Vai al contenuto
Business Noiosi

WorkTimes, l'app iPhone per le ore extra rinata con l'abbonamento: circa 10.000 € lordi al mese nel 2024

Scheda redatta da Alexis Guay, aggiornata il .

Fatturato WorkTimes

circa 10.000 €

Al mese, dicembre 2024. Dato dichiarato dal fondatore.

happy-bootstrapping.podigee.io

Home page di WorkTimes
La home page di worktimes.app, ottobre 2026.

WorkTimes è un’app per iPhone, iPad e Apple Watch che registra le ore lavorate e calcola quelle in eccesso rispetto al contratto. Esiste dal 2009, ma per undici anni è stata venduta una tantum senza mai bastare per viverci. Nel 2020 il suo creatore è passato all’abbonamento: a dicembre 2024 dichiarava circa 10.000 € lordi al mese per le sue due app, quasi tutti da WorkTimes.

Cosa fa

L’utente tipico non è un freelance che fattura a ore, ma un dipendente con orario fisso o flessibile che vuole sapere quante ore extra ha accumulato. Si imposta l’orario contrattuale (giornaliero, settimanale o mensile) e l’app confronta le ore registrate con quelle dovute. Gestisce ferie, malattia e festivi, il residuo di ferie con le regole di riporto all’anno successivo, e permette di etichettare le voci per progetto o cliente. Le notifiche ricordano di timbrare, e alla fine del periodo si esporta un foglio ore in PDF o CSV da mandare al datore di lavoro o da conservare.

Non serve registrarsi: i dati restano sul telefono, con backup su iCloud. Da Apple Watch si timbra con un tocco.

Chi c’è dietro

Florian Mielke vive in Bassa Sassonia, tra Hannover e Braunschweig. È consulente IT e sviluppatore freelance dal 2010 e ha creato WorkTimes quando era dipendente, perché voleva vedere quante ore extra faceva davvero. L’app è uscita sull’App Store nel novembre 2009. Accanto ha pubblicato MinuteTaker, un’app per i verbali delle riunioni.

Per molti anni le app sono state un’attività secondaria rispetto alle consulenze. Dopo il passaggio all’abbonamento Mielke ha lavorato quasi due anni a tempo pieno sulle app; nel 2024 la consulenza era tornata a occupare la maggior parte del suo tempo, mentre gli abbonamenti continuavano a crescere.

Come guadagna

Per undici anni WorkTimes si è pagata una volta sola. Gli incassi c’erano ma non permettevano di dedicarcisi a tempo pieno. Nel 2020 Mielke è passato all’abbonamento e ha scelto di trasformare l’app esistente invece di pubblicarne una nuova. Il motivo: dopo tanti anni WorkTimes aveva migliaia di recensioni positive, un capitale che una nuova app avrebbe perso. Il prezzo di questa scelta è che le regole di Apple impediscono di togliere ai vecchi acquirenti le funzioni già pagate: l’abbonamento poteva dare accesso solo alle novità. Al lancio della versione 6 un bug ha chiesto l’abbonamento anche a chi aveva già comprato l’app, e Mielke ha dovuto scusarsi pubblicamente nelle risposte alle recensioni.

Oggi l’app è gratuita fino a 10 registrazioni; WorkTimes Plus, mensile o annuale con sette giorni di prova, toglie il limite. I numeri pubblicati dal creatore:

Data Incassi dichiarati
Gennaio 2024 100.000 $ di ARR lordo (IVA e quota Apple incluse)
Dicembre 2024 circa 10.000 € lordi al mese, circa 7.400 € netti

Entrambe le cifre comprendono anche MinuteTaker. Nel podcast di dicembre 2024 Mielke attribuiva a WorkTimes il 90% degli incassi, poco dopo parlava di un 70-80%. A fine 2024 ha definito quell’anno il migliore della storia dell’app.

Da dove arrivano i clienti

Quasi solo dall’App Store. Invece dei canali classici, Mielke lavora soprattutto sull’ottimizzazione della scheda (titolo, parole chiave, schermate) e sulle recensioni. In Germania la scheda conta 6.123 valutazioni con una media di 4,6 su 5, un vantaggio che i concorrenti nuovi non possono comprare.

Il mercato principale è quello di lingua tedesca. Mielke lo spiega con la cultura del lavoro: in Germania le ore extra, i conti ore e le maggiorazioni sono un tema quotidiano, mentre altrove gli stessi problemi sono meno sentiti. Temeva che l’obbligo europeo di registrare l’orario di lavoro, che sposta il compito sui datori di lavoro, gli togliesse clienti. Nel 2024 diceva che non era successo.

Cosa si può copiare

  • Un prodotto venduto una tantum da anni può avere un secondo tempo con l’abbonamento, se ha una base di utenti che lo usa ogni giorno.
  • Le recensioni accumulate sono un asset. Trasformare l’app esistente, invece di lanciarne una nuova a pagamento, le ha conservate.
  • Servire il dipendente, non l’azienda, apre un mercato che i software di rilevazione presenze ignorano: chi vuole un proprio conto delle ore, indipendente da quello del datore di lavoro.
  • Restare su un solo ecosistema (iOS) riduce il lavoro di un’unica persona, al prezzo di rinunciare a chi usa Android.

In Italia

Cercando un’app per segnare da iPhone le ore lavorate e quelle extra compaiono soprattutto software di rilevazione presenze venduti alle aziende: ShiftFlow, l’italiana EasyHours, Laborio e Jibble, tutti con timbratura GPS e pannello per il responsabile. Sono strumenti del datore di lavoro, non del dipendente. WorkTimes non ha una versione italiana.

Il vuoto è quello di un’app personale pensata sulle regole italiane: ferie, ROL ed ex festività, banca ore, maggiorazioni previste dal contratto collettivo, turni notturni e festivi. Chi vuole controllare la busta paga o tenere una prova delle ore svolte oggi usa un foglio di calcolo. Un’app in italiano che parta dai principali CCNL e confronti il proprio conteggio con il cedolino si rivolgerebbe a lavoratori dipendenti, infermieri e addetti ai turni, con un abbonamento di pochi euro.

Fonti

  1. Happy Bootstrapping, podcast con Florian Mielke su ricavi e ASO (dicembre 2024)happy-bootstrapping.podigee.io
  2. LinkedIn, Florian Mielke: 100.000 $ di ARR lordo (gennaio 2024)linkedin.com
  3. LinkedIn, Florian Mielke: il 2024 è l'anno migliore di WorkTimes (dicembre 2024)linkedin.com
  4. App Store, scheda di WorkTimes (6.123 valutazioni in Germania, ottobre 2026)apps.apple.com
  5. WorkTimes, sito ufficiale e FAQ sui pianiworktimes.app

Domande frequenti

Quanto guadagna WorkTimes?

A dicembre 2024 Florian Mielke dichiarava circa 10.000 € lordi al mese per le sue due app, WorkTimes e MinuteTaker, con WorkTimes come fonte della gran parte degli incassi. Tolte IVA e commissione Apple del 15%, restavano circa 7.400 € al mese.

Chi ha creato WorkTimes?

Florian Mielke, sviluppatore iOS e consulente IT freelance tedesco. Ha pubblicato l'app nel novembre 2009 per tenere il conto delle proprie ore extra da dipendente.

WorkTimes è disponibile in italiano?

No. Ad ottobre 2026 l'app è disponibile in inglese, tedesco, francese, spagnolo, olandese, danese e svedese, ma non in italiano.

Tutti i casi in App
Altri casi in App
ProdottoModelloDalFatturato
QuittrApp in abbonamento per smettere con la pornografia: blocco, contatore, community
Abbonamento2024500.000 $/mese
PenzuDiario personale online, privato e cifrato, su web e telefono
Abbonamento20082,2 mln $/anno, stima
HevyApp gratuita per registrare allenamenti in palestra e seguire gli amici
Abbonamento2019160.000 $/mese, stima
Emojis.shEmoji personalizzate generate con l'AI da una frase
Abbonamento2023105.550 $/mese
HabitifyApp per costruire abitudini e seguirle su telefono, orologio, computer e web
Abbonamento2016100.000 $/mese