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Business Noiosi

Emojis.sh, il generatore di emoji con l'AI nato come progetto laterale, ha incassato 105.550 $ in un mese

Scheda redatta da Alexis Guay, aggiornata il .

Fatturato Emojis.sh

105.550 $

Al mese, novembre 2024. Dato dichiarato dal fondatore.

x.com

Home page di Emojis.sh
La home page di emojis.com, ottobre 2026.

Emojis.sh trasforma una frase in un’emoji personalizzata: si scrive «gatto con gli occhiali che beve un caffè» e l’intelligenza artificiale disegna l’icona, pronta da usare su iMessage, WhatsApp, Slack o Discord. Nato a fine 2023 come progetto laterale, a novembre 2024 ha incassato 105.550 $ in un mese, quasi tutti dall’app per iPhone. Poi i fondatori hanno cambiato strada due volte.

Cosa fa

Il generatore funziona da sito e da app. L’utente descrive l’emoji, il modello la produce in pochi secondi, e la si scarica o la si inserisce direttamente nella conversazione grazie all’integrazione con iMessage e WhatsApp. L’archivio pubblico permetteva di cercare tra le emoji generate dagli altri utenti, oltre un milione secondo la scheda dell’app sull’App Store.

Secondo la presentazione a Y Combinator, gli utenti erano arrivati a 2,5 milioni, con oltre 5 milioni di emoji create. Molti dei più attivi non le usavano per chattare ma per lavoro: piccole aziende e sviluppatori indipendenti per le icone dei siti, creator per post e miniature, insegnanti e studenti per corsi e compiti.

Chi c’è dietro

Alexandru Țurcanu è uno sviluppatore di prodotto con base a San Francisco: prima ha lavorato per Amie, Palette e Campsite, dove guidava il progetto dei post prima che la società fosse acquisita da Notion. Il cofondatore e responsabile tecnico è Dylan Player, ex ingegnere di Shopify. L’app è firmata da entrambi e pubblicata dalla loro società, 851 Inc.

Il progetto è partito a ottobre 2023 con un tweet su un piccolo esperimento per creare emoji con l’AI; il dominio emojis.sh è stato registrato quel mese. Poi è arrivata l’app per iPhone, arrivata in cima alla categoria Grafica e design, e il passaggio al dominio emojis.com, registrato nel 2008. Nel 2025 la società è entrata in Y Combinator, nel gruppo dell’inverno.

Come guadagna

Abbonamenti, soprattutto dentro l’app per iPhone. Nel dettaglio dichiarato per novembre 2024, 99.400 $ arrivavano dall’App Store al netto della commissione di Apple e 6.150 $ dagli acquisti sul web tramite Stripe. Il sito valeva quindi meno del 6% degli incassi.

A luglio 2025 Țurcanu ha raccontato su LinkedIn di aver tolto la versione gratuita e messo il pagamento subito: rispetto a prima, il volume lordo è salito del 26,4% e i nuovi abbonati del 38,5%. Aggiungeva che gli utenti gratuiti generavano soprattutto curiosi e richieste di assistenza inutili. Importi in dollari dopo novembre 2024 non sono stati pubblicati.

A settembre 2025 è arrivato il nuovo marchio, Lightbox: una suite creativa con flussi di lavoro già pronti per foto di prodotto, video e miniature, che riusava account e abbonamenti di emojis.com. Oggi la scheda della società su Y Combinator porta il nome Codevisor, un’app per Mac dedicata agli agenti di programmazione. A ottobre 2026 emojis.com è ancora online, mentre il sito di Lightbox non risponde e l’app originale non compare più nell’archivio dell’App Store.

Da dove arrivano i clienti

A dicembre 2024 il sito riceveva circa 703.900 visite al mese secondo Similarweb: il 49,09% diretto, il 41,11% dalla ricerca su Google, dove emojis.sh si posizionava per ricerche come «emoji maker» e «emoji generator». Il primo slancio era venuto dal tweet di presentazione dell’ottobre 2023; poi dall’App Store, dove l’app è arrivata in cima alla categoria Grafica e design.

Cosa si può copiare

  • Un’idea che si capisce in un secondo. Una frase diventa un’emoji: nessuna spiegazione, nessuna demo, e il risultato si condivide da solo in chat.
  • L’app conta più del sito. Il 94% degli incassi arrivava dall’App Store, nonostante il sito avesse centinaia di migliaia di visite: per un prodotto di consumo, il pagamento dentro l’app converte di più.
  • Mettere alla prova il piano gratuito. Togliere la versione gratuita ha aumentato gli abbonati: con un costo per generazione, il gratuito può essere solo una spesa.
  • Guardare chi usa davvero il prodotto. Gli utenti più attivi erano professionisti, e i fondatori hanno spostato il prodotto verso di loro.

In Italia

Cercando «creare emoji personalizzate con intelligenza artificiale» si trovano Adobe Firefly, con una pagina in italiano e generazioni gratuite giornaliere con un account Adobe, e Dreamina di CapCut, anch’essa tradotta in italiano. Seguono Recraft, Magic Hour e Ima Studio, in inglese. Nessuno dei primi risultati è un servizio nato in Italia.

Competere sul generatore generico vuol dire sfidare Adobe e ByteDance, che lo offrono gratis. Lo spazio, se c’è, sta in un uso preciso: adesivi per WhatsApp pensati per scuole, squadre sportive o piccoli negozi che vogliono un set coerente con il proprio stile, con pagamento in app.

Fonti

  1. Alexandru Țurcanu su X, ricavi di novembre 2024x.com
  2. Micro SaaS Idea, ripartizione tra App Store e web (dicembre 2024)microsaasidea.substack.com
  3. Launch YC, emojis.comycombinator.com
  4. Alexandru Țurcanu su LinkedIn, effetti della rimozione del piano gratuito (luglio 2025)linkedin.com
  5. Lightbox, annuncio del nuovo marchio (settembre 2025)lightbox.sh
  6. Y Combinator, scheda della società (oggi Codevisor)ycombinator.com

Domande frequenti

Quanto guadagnava Emojis.sh?

A novembre 2024 Alexandru Țurcanu ha dichiarato 105.550 $ incassati nel mese: 99.400 $ dall'App Store, al netto delle commissioni di Apple, e 6.150 $ dagli acquisti sul sito tramite Stripe. Dopo quella data non ha pubblicato altri importi.

Emojis.sh esiste ancora?

Il sito oggi risponde all'indirizzo emojis.com e il generatore funziona. La società però ha cambiato marchio due volte, prima in Lightbox nel 2025 e poi in Codevisor, e a ottobre 2026 l'app originale non compare più nell'App Store.

Ci sono generatori di emoji con l'AI in italiano?

Sì, ma sono pagine tradotte di grandi piattaforme: Adobe Firefly e Dreamina di CapCut hanno un generatore di emoji in italiano. Nei primi risultati non compare un servizio nato in Italia.

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