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Business Noiosi

Cronometer, il diario alimentare pignolo nato da una dieta che nel 2018 superava il milione di dollari

Scheda redatta da Alexis Guay, aggiornata il .

Fatturato Cronometer

oltre 1 mln $

All'anno, dicembre 2018. Dato dichiarato dal fondatore.

kootenaybiz.com

Home page di Cronometer
La home page di cronometer.com, ottobre 2026.

Cronometer è un diario alimentare per chi vuole sapere quanto magnesio, ferro o vitamina K ha mangiato, non solo quante calorie. Aaron Davidson lo ha scritto nel 2005 per sé, senza investitori; nel 2018 l’azienda ha superato il milione di dollari di ricavi e a ottobre 2025 aveva 65 dipendenti.

Cosa fa

Si registra ciò che si mangia, dal sito o dall’app, cercando nel database, scansionando il codice a barre o, per gli abbonati, con una foto o un comando vocale. Cronometer calcola fino a 95 nutrienti e li confronta con obiettivi personalizzati. Il database conta più di 1,1 milioni di alimenti verificati e parte da fonti di laboratorio come l’USDA statunitense, con i contributi degli utenti controllati prima della pubblicazione.

La differenza con le app di massa sta nella pignoleria. Davidson nel 2017 la descriveva come una devozione eccentrica ai dati nutrizionali dettagliati e un’attenzione pedante alla correttezza scientifica. Il pubblico che ne deriva è preciso: secondo lui dietisti, persone che gestiscono una malattia, atleti e appassionati di nutrizione, oltre a chi vuole perdere qualche chilo. Si sincronizza con Apple Health, Fitbit, Garmin, Oura e Whoop.

Chi c’è dietro

Davidson ha una laurea e un master in informatica e ha lavorato per aziende di biotecnologie, poker online, videogiochi e comunicazioni. Nel 2005 seguiva la dieta CRON (restrizione calorica con nutrizione ottimale) e non trovava un programma adatto: ne ha scritto uno da tavolo, open source, da cui viene il nome.

Nel 2011 ha fondato Cronometer Software come piccola attività a fianco del lavoro. Ha assunto il primo dipendente nel 2016 e ha lasciato l’impiego nel 2017. Nel 2018 l’organico è raddoppiato, fino alle 17 persone di gennaio 2019, e nel frattempo sono entrati diversi soci. L’azienda ha sede a Revelstoke, una località sciistica della Columbia Britannica: a ottobre 2022 aveva quasi 40 dipendenti, a ottobre 2025 erano 65.

Come guadagna

Il modello è freemium. La versione gratuita registra alimenti e nutrienti ma mostra pubblicità e limita grafici e report a sette giorni. Gold toglie la pubblicità e aggiunge foto e voce per registrare i pasti, digiuno intermittente, importazione di ricette, grafici personalizzati e uno storico illimitato: 10,99 $ al mese o 59,99 $ all’anno. C’è poi Cronometer Pro, pensato per professionisti e cliniche che seguono pazienti.

All’inizio l’app mobile si comprava una volta sola a 2,99 $. Nel 2017 Davidson spiegava che meno dell’1% degli iscritti passava all’abbonamento, il 20% comprava l’app e la quota di Gold era molto più alta tra gli utenti più attivi. L’obiettivo dichiarato era passare a un’app gratuita con abbonamento, come sul sito, ed è il modello di oggi.

Data Dato dichiarato
maggio 2017 circa 40.000 $ di ricavi al mese
2018 oltre 1 milione di dollari di ricavi nell’anno
gennaio 2019 17 dipendenti, obiettivo di superare 2 milioni nel 2019
ottobre 2025 circa 13 milioni di download dell’app, 65 dipendenti

L’articolo del 2019 è canadese e non specifica la valuta. Per gli anni successivi esiste solo una stima di terze parti: Latka indica 3,8 milioni di $ per il 2024, senza conferma dell’azienda. Nel 2022 Cronometer scriveva di non vendere i dati degli utenti e di aver rinunciato per questo a molti soldi.

Da dove arrivano i clienti

Per oltre dieci anni la crescita è stata organica, soprattutto passaparola tra persone che seguono diete precise. Nel 2017 Davidson citava come promozione incrociata più grande quella con mercola.com, un sito di salute alternativa molto seguito: Cronometer ha preparato una versione con funzioni dedicate all’ultimo libro del medico, su una dieta povera di carboidrati e ricca di grassi, che in cambio l’ha promossa al suo pubblico. Le sponsorizzazioni di canali YouTube vegani e di un podcast chetogenico avevano dato risultati alterni.

Oggi il canale è strutturato. Un programma di affiliazione su Awin, attivo da luglio 2025, paga 0,10 $ per ogni iscritto e il 35% delle vendite di Gold per 365 giorni; una pagina dedicata raccoglie proposte di creator, marchi e produttori di dispositivi. Il resto lo fanno le recensioni: sulla pagina Gold una cita un podcast di Andrew Huberman come punto di scoperta.

Cosa si può copiare

  • Scegliere il pubblico più esigente invece del più grande. Chi segue una dieta per motivi medici o sportivi controlla i dati, nota gli errori e paga per non averli.
  • Far crescere il prezzo insieme all’uso. La versione gratuita completa porta iscritti; l’abbonamento converte soprattutto chi registra ogni giorno.
  • Lavorare con chi ha già il pubblico giusto. Una versione su misura per il libro di un autore seguito è stata la promozione più grande, le sponsorizzazioni sparse hanno dato risultati alterni.
  • Mettere la qualità dei dati al centro del prodotto. Un database verificato è difficile da copiare e diventa il motivo per cui si sceglie l’app.

In Italia

Cronometer non parla italiano: dopo l’inglese sono arrivati il francese a marzo 2025, il tedesco a ottobre 2025 e poi lo spagnolo. Cercando «app per contare calorie e micronutrienti in italiano» escono prodotti italiani come NutriLog, un diario venduto da Benessere Vivo con oltre 6.000 alimenti e più di 12 nutrienti, e NutriApp, contacalorie con riconoscimento delle foto e obiettivi di macronutrienti sui LARN. Accanto ci sono app multilingue con una versione tradotta, come Nutrivine, che traccia oltre 60 nutrienti su dati USDA e Open Food Facts, e CalcEat, disponibile in 16 lingue.

Lo spazio è nella profondità. Le app italiane puntano su calorie e macronutrienti; Cronometer e Nutrivine partono da tabelle statunitensi come quelle dell’USDA. Un diario costruito sulle tabelle di composizione del CREA e sui LARN della SINU, con micronutrienti completi e una versione per nutrizionisti e dietisti che seguono pazienti, coprirebbe il pubblico che Cronometer ha trovato in Nord America e che in Italia oggi usa app in inglese.

Fonti

  1. Indie Hackers, intervista ad Aaron Davidson (maggio 2017)indiehackers.com
  2. Kootenay Business, intervista ad Aaron Davidson (gennaio 2019)kootenaybiz.com
  3. Cronometer, Our Story (ottobre 2022)cronometer.com
  4. Revelstoke Review, premio Foodtech Frontier 25 (ottobre 2025)revelstokereview.com
  5. Cronometer, pagina Gold con i prezzi (2026)cronometer.com
  6. Cronometer, note di versione dell'appcronometer.com
  7. Awin, programma di affiliazione Cronometerui.awin.com
  8. Kaeda, scheda Cronometer con la stima Latka 2024kaeda.co

Domande frequenti

Quanto guadagna Cronometer?

Aaron Davidson ha dichiarato circa 40.000 $ al mese a maggio 2017 e oltre 1 milione di dollari di ricavi nel 2018, senza precisare se canadesi o statunitensi. Dati più recenti non sono stati pubblicati; Latka stima 3,8 milioni di $ per il 2024.

Chi ha creato Cronometer?

Aaron Davidson, informatico. Nel 2005 ha scritto un programma open source per seguire la dieta CRON, nel 2011 ha fondato Cronometer Software e nel 2017 ci è passato a tempo pieno. Oggi l'azienda ha sede a Revelstoke, in Columbia Britannica.

Cronometer è disponibile in italiano?

No. Dal 2025 l'app è stata tradotta in francese e tedesco e poi in spagnolo, ma non in italiano.

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