Secrets, il gestore di password per Mac e iPhone che uno sviluppatore di Lisbona vende ancora a vita
Scheda redatta da Alexis Guay, aggiornata il .
Fatturato Secrets
circa 3.000 €
Al mese, novembre 2023. Dato dichiarato dal fondatore.

Secrets è un gestore di password per Mac, iPhone e iPad, sviluppato da una sola persona a Lisbona. A novembre 2023 il fondatore, Paulo Andrade, dichiarava in media circa 3.000 € al mese di ricavi, contro circa 5 € al mese di spese per i servizi di supporto. La sua particolarità, in un mercato passato quasi tutto agli abbonamenti, è che si può ancora comprare una volta sola.
Cosa fa
Secrets conserva password, passkey, carte di credito, dati bancari, file e note riservate in un archivio cifrato. Si sincronizza tra i dispositivi tramite iCloud, quindi non serve creare un account presso lo sviluppatore. Compila le credenziali con l’AutoFill di iOS e macOS o con un’estensione per il browser, genera password robuste e codici per l’autenticazione a due fattori, si apre con Face ID, Touch ID o Apple Watch e importa i dati da 1Password, LastPass, Enpass e altri.
La crittografia usa la libreria Sodium, con algoritmi come XSalsa20 e Poly1305. I vault si possono condividere con famiglia o colleghi. Il pubblico è chi vive dentro l’ecosistema Apple, non vuole affidare le password a un server di terzi e non sopporta un abbonamento in più.
Chi c’è dietro
Paulo Andrade è uno sviluppatore portoghese. All’università lavorava part-time nel dipartimento informatico, dove gestiva email, LDAP e hosting per studenti e docenti: lì ha iniziato a usare un password manager. Aveva già scritto un’app per Mac per divertimento, un browser di server per Quake 3, e ha pensato di poter fare di meglio.
Prima di Secrets ha cofondato Survs, uno strumento per sondaggi online, e ha sviluppato app iOS per una grande compagnia telefonica portoghese. Ha lavorato alla prima versione di Secrets nel tempo libero per cinque anni e l’ha lanciata nel 2016. Nel 2018 era contractor per Apple: quando Apple ha dovuto assumerlo, la regola che vieta ai dipendenti di avere app proprie sull’App Store lo ha messo davanti a una scelta. Ha lasciato Apple. L’app allora rendeva circa 300 $ al mese.
Oggi pubblica con lo studio Outer Corner, che fa anche Shopie, un tracker di prezzi per liste dei desideri, e un’app per album di figurine. Lavora da solo e paga freelance per il sito e le icone.
Come guadagna
Secrets è uscito a pagamento nel 2016, con un lancio volutamente in sordina. Sei mesi dopo è diventato freemium: gratis fino a 10 elementi, poi un acquisto unico per togliere il limite. Nel 2019 costava 19,99 $ per piattaforma. Andrade aveva notato che su Mac convertiva circa il 50% degli utenti in clienti paganti, su iOS circa il 10%, pur avendo su iOS quattro volte più utenti attivi. Raddoppiando il prezzo su iOS la conversione è scesa solo di circa 2 punti.
Con Secrets 4, uscito nel 2023, l’app è diventata universale: un acquisto vale su tutti i dispositivi Apple. Oggi vende tre opzioni a vita, la modifica a 59,99 $, la condivisione a 39,99 $ o entrambe a 79,99 $, più un abbonamento da 2,99 $ al mese o 29,99 $ all’anno per chi preferisce pagare poco alla volta.
| Data | Ricavi mensili | Fonte |
|---|---|---|
| 2018 | circa 300 $ | fondatore |
| Agosto 2019 | circa 1.500 $ | fondatore |
| Novembre 2023 | circa 3.000 € | fondatore |
Oltre alle spese mensili, l’unico costo fisso è l’iscrizione al programma sviluppatori Apple, 99 € all’anno.
Da dove arrivano i clienti
- Sponsorizzazioni: nei primi anni Andrade ha speso circa 6.000 € su siti del mondo Mac, compreso Daring Fireball. Gli utenti sono aumentati, ma lui non le considera un successo.
- Stampa specializzata: blog personale, Twitter e contatti diretti con i siti dedicati ad Apple a ogni nuova versione. La maggior parte delle email restava senza risposta, ma i risultati sono stati migliori di quelli a pagamento.
- Vetrina dell’App Store: Apple ha messo Secrets in evidenza sia sullo store Mac sia su quello iOS, anche grazie ai contatti prima di ogni aggiornamento importante.
- Problemi dei concorrenti: ogni notizia negativa su un rivale si vedeva subito in download e acquisti.
- Apple Search Ads: nel 2023 li stava testando fuori dagli Stati Uniti, dove il costo per tocco è più basso.
Cosa si può copiare
- In un mercato dove tutti vendono abbonamenti, l’acquisto a vita è un posizionamento. Le recensioni dell’app lo citano come motivo della scelta.
- La sincronizzazione tramite iCloud elimina server, account e una parte dei costi, e diventa anche un argomento di privacy.
- Prezzi e conversioni cambiano molto tra piattaforme: misurarli separatamente ha permesso di raddoppiare il prezzo su iOS quasi senza perdite.
- Un’app di nicchia per Apple può vivere di stampa specializzata e vetrine dello store, senza pubblicità a pagamento.
In Italia
Secrets è già tradotto in italiano, ma sull’App Store italiano ha poche recensioni. Cercando «gestore password iPhone Mac quale scegliere» i risultati sono dominati dall’app Password integrata da Apple, gratuita, e dal confronto con Bitwarden e 1Password. Tra le fonti italiane compare il blog di Giorgio Demenego, consulente privacy, che mette a confronto Password e Bitwarden. Gli altri risultati sono siti in inglese che spingono app come KeeForge e PanicVault.
Da quando Apple ha un’app Password gratuita in iOS 18 e macOS Sequoia, lo spazio per un nuovo gestore generico è molto stretto. Resta qualche nicchia italiana: archivi condivisi per studi professionali e piccole aziende, con campi pensati per SPID, PEC, credenziali dell’Agenzia delle Entrate e del cassetto fiscale dei clienti. È un uso che l’app di Apple non copre e che i commercialisti gestiscono ancora con fogli Excel.
Fonti
- Intervista a Paulo Andrade su ricavi, prezzi e canali (2023)boringcashcow.com
- Indie Hackers, intervista a Paulo Andrade (2019)indiehackers.com
- Blog di Outer Corner, il passaggio al modello freemium (2016)outercorner.com
- App Store, scheda di Secrets con gli acquisti in-appapps.apple.com
- Outer Corner, sito dello studiooutercorner.com
Domande frequenti
Quanto guadagna Secrets?
A novembre 2023 il fondatore Paulo Andrade dichiarava in media circa 3.000 € al mese di ricavi, con circa 5 € al mese di spese per i servizi esterni. Nel 2019 era a circa 1.500 $ al mese.
Secrets si può comprare senza abbonamento?
Sì. Oltre agli abbonamenti da 2,99 $ al mese o 29,99 $ all'anno, l'app vende acquisti una tantum: 59,99 $ per la modifica, 39,99 $ per la condivisione, 79,99 $ per entrambi. Valgono su Mac, iPhone e iPad.
Secrets è disponibile in italiano?
Sì, l'app è tradotta in italiano insieme ad altre sei lingue. Sull'App Store italiano ha però poche recensioni, e la concorrenza principale è l'app Password integrata da Apple.
Altri casi in App
Tutti i casi in App| Prodotto | Modello | Dal | Fatturato |
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