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Business Noiosi

Un URL usa e getta per i webhook: così Webhook.site è arrivato a 20.000 $ di ricavi al mese

Scheda redatta da Alexis Guay, aggiornata il .

Fatturato Webhook.site

circa 20.000 $

Al mese, agosto 2023. Dato dichiarato dal fondatore.

boringcashcow.com

Home page di Webhook.site
La home page di webhook.site, ottobre 2026.

Webhook.site dà a chiunque apra la pagina un URL e un indirizzo email unici: tutto ciò che vi arriva compare subito sullo schermo. È nato nel 2016 come strumento gratuito per sviluppatori. Ad agosto 2023 il fondatore dichiarava circa 20.000 $ di ricavi ricorrenti al mese, con un’azienda di una sola persona; a novembre 2025 gli abbonati erano 3.000.

Cosa fa

Un webhook è una richiesta HTTP che un servizio invia a un altro quando succede qualcosa: un pagamento su Stripe, un commit su GitHub, un ordine su Shopify. Per scrivere il codice che la riceve bisogna prima vedere cosa arriva davvero: header, corpo JSON, firma. Webhook.site risolve questo passaggio senza registrazione. Si apre il sito, si copia l’URL, lo si incolla nelle impostazioni del servizio e si guarda la richiesta comparire in tempo reale. Lo stesso vale per le email, con un indirizzo usa e getta, e per le query DNS.

Interfaccia di Webhook.site con l’elenco delle richieste GET e POST ricevute a sinistra e i dettagli e gli header della richiesta selezionata a destra

Webhook.site mentre riceve richieste su un URL di prova: elenco a sinistra, dettagli e header a destra, luglio 2023.

Con gli anni lo strumento di debug è diventato una piccola piattaforma di automazione. Le Custom Actions costruiscono flussi che partono a ogni richiesta ricevuta: inoltro verso un altro URL, condizioni, estrazioni JSONPath, script. Sopra ci sono pianificazioni in stile cron, database, domini personalizzati e accesso multiutente con SSO. Secondo la documentazione, a novembre 2025 il servizio riceveva 700 milioni di richieste HTTP al giorno e gli utenti avevano creato 150.000 automazioni.

Chi c’è dietro

Nel 2016 Simon Fredsted, sviluppatore danese, lavorava a un’applicazione che doveva inviare webhook e gli serviva un modo per vedere cosa partiva. Ha scritto lo strumento per sé e il 14 novembre 2016 lo ha presentato su Hacker News come «Webhook Tester», raccogliendo 127 punti. La prima versione usava Laravel, AngularJS, WebSocket e SQLite su un VPS di DigitalOcean. Nel 2023 girava su una ventina di server Hetzner in Germania, con Redis, MySQL ed Elasticsearch al posto di SQLite.

Per anni è rimasto un progetto serale. La società, Webhook ApS, è registrata a Odense da agosto 2020. Nell’autunno 2023 Fredsted ha lasciato il lavoro per dedicarsi solo a questo. Nei bilanci risulta un dipendente; a giugno 2025 cercava un designer o un’agenzia a progetto per sistemare l’interfaccia senza stravolgerla.

Come guadagna

Il passaggio al modello a pagamento è partito dagli utenti. Lo strumento era gratuito e alcuni hanno cominciato a chiedere come sostenerlo. Fredsted ha aperto un Patreon, si sono iscritte più persone del previsto e qualcuno ha chiesto funzioni nuove, a partire dall’inoltro delle richieste verso un altro URL. Quelle funzioni sono state riservate ai sostenitori. Poi è arrivata la società vera e propria, con Paddle al posto di Patreon, e l’inoltro si è evoluto nelle Custom Actions.

Oggi l’uso base resta gratuito, con URL che scadono dopo 7 giorni. Gli abbonamenti tolgono i limiti, conservano i dati nell’account e aprono le automazioni: Basic a 9 $ al mese, Pro a 19 $, Enterprise a 69 $, con uno sconto sul piano annuale.

L’ultimo dato di ricavo dichiarato risale ad agosto 2023: circa 20.000 $ al mese, di cui il 10-20% speso in server e commercialisti. Da allora sono cresciuti gli abbonati: circa 1.400 a febbraio 2024, 2.800 a giugno 2025, 3.000 a novembre 2025. I bilanci danesi di Webhook ApS non riportano il fatturato, ma mostrano l’utile lordo (ricavi meno costi esterni) e l’utile netto:

Esercizio Utile lordo Utile netto
2021 471.676 corone 346.925 corone
2022 971.382 corone 628.171 corone
2023 1.439.273 corone 726.806 corone
2024 2.277.606 corone 1.195.997 corone
2025 2.976.595 corone 1.418.459 corone

L’utile lordo è più che sestuplicato in quattro anni. Fredsted non ha pubblicato una cifra di ricavo più recente di quella del 2023.

Da dove arrivano i clienti

Fredsted dice di non aver mai fatto marketing. Il lancio su Hacker News ha dato la spinta iniziale; da allora contano il nome di dominio, che coincide con ciò che si cerca, e il passaparola tra sviluppatori, per esempio su Twitter. A metà 2023 Similarweb stimava circa 200.000 visite al mese, per il 62% dirette: gente che torna, o che incolla l’indirizzo letto in una documentazione.

È il prodotto stesso a fare da canale. Ogni URL generato finisce nelle impostazioni di qualche servizio, nei messaggi tra colleghi, in issue e tutorial. Molte guide di piattaforme terze consigliano Webhook.site per vedere un payload, accanto a ngrok. Il lavoro di oggi è convertire: l’offerta di lavoro del 2025 chiedeva di rendere più visibili le funzioni in abbonamento, mantenendo però il principio di zero registrazioni e zero popup. A luglio 2026 il sito ha aperto un blog con guide alle Custom Actions e confronti con Zapier, Make e n8n.

Cosa si può copiare

  • Zero attrito come regola di prodotto. Nessuna registrazione, nessun popup, l’URL pronto al caricamento della pagina. Fredsted lo indica come ciò che gli utenti apprezzano di più, e lo ha imposto come vincolo anche per il redesign.
  • Far scegliere agli utenti gratuiti cosa far pagare. Le richieste arrivate via Patreon hanno definito la prima funzione a pagamento, l’inoltro, che è poi diventata il cuore dell’offerta.
  • Salire di valore senza cambiare porta d’ingresso. Lo strumento gratuito è lo stesso del 2016; sopra ci sono automazioni, pianificazioni e SSO, che giustificano un piano aziendale da 69 $ al mese.
  • Uno stack noioso. Laravel su un VPS all’inizio, una ventina di server Hetzner sette anni dopo. Il suo consiglio è non inseguire le mode: niente microservizi, niente riscritture in Go.

In Italia

Cercando «testare webhook online» in italiano escono quasi solo strumenti in inglese: Hook0 Play, TryWebhook, WebhookRelay, webhooks.sh. I contenuti in italiano sono soprattutto documentazioni di piattaforme, come quella di Stripe o di storekit, che rimandano a ngrok o allo stesso Webhook.site. Il pubblico è fatto di sviluppatori che lavorano già in inglese: una traduzione del tester da sola non sposterebbe nulla.

Lo spazio, se c’è, sta nelle integrazioni locali. Fatture in Cloud ha aperto i webhook a tutti gli utenti della sua API v2, Satispay e i gateway di pagamento notificano gli esiti via callback. Un ispettore con modelli pronti per questi payload, verifica delle firme e inoltro verso i gestionali più diffusi negli studi potrebbe servire ad agenzie web e integratori che oggi ricostruiscono ogni volta lo stesso flusso. È un mercato piccolo, più vicino a un servizio per consulenti che a un prodotto di massa.

Fonti

  1. Hacker News, lancio di Webhook Tester (novembre 2016)news.ycombinator.com
  2. Intervista a Simon Fredsted su ricavi, costi e stack (agosto 2023)boringcashcow.com
  3. Hacker News, commento del fondatore sui 1.400 abbonati (febbraio 2024)news.ycombinator.com
  4. Documentazione di Webhook.site, statistiche di novembre 2025docs.webhook.site
  5. Webhook.site, offerta di lavoro per un designer (giugno 2025)docs.webhook.site
  6. Regnskabsbasen, bilanci di Webhook ApS dal 2021 al 2025regnskabsbasen.dk

Domande frequenti

Quanto guadagna Webhook.site?

Ad agosto 2023 il fondatore dichiarava circa 20.000 $ di ricavi ricorrenti al mese, con il 10-20% speso in server e commercialisti. Nel 2025 la società Webhook ApS ha chiuso con 2,98 milioni di corone danesi di utile lordo e 1,42 milioni di utile netto.

Chi ha creato Webhook.site?

Simon Fredsted, sviluppatore danese di Odense. Lo ha lanciato su Hacker News nel novembre 2016 e lo gestisce da solo; nell'autunno 2023 ha lasciato il lavoro per seguirlo a tempo pieno.

Webhook.site è gratuito?

L'uso base sì, senza registrazione, con URL che scadono dopo 7 giorni. Gli abbonamenti partono da 9 $ al mese e aggiungono URL permanenti, automazioni e accesso multiutente.

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