BuiltWith, il profiler di siti web nato per curiosità che secondo le stime fattura 14 milioni di $ l'anno
Scheda redatta da Alexis Guay, aggiornata il .

BuiltWith dice con quali tecnologie è costruito un sito: CMS, piattaforma e-commerce, analytics, hosting, widget. La ricerca su un singolo sito è gratuita, le liste di siti costano da 295 $ al mese. L’azienda non pubblica i conti: la cifra che circola da maggio 2020 è di 14 milioni di $ l’anno, una stima di terze parti mai confermata dal fondatore.
Cosa fa
Si inserisce un dominio e BuiltWith restituisce il suo profilo tecnico, con la storia di quando ogni strumento è comparso o sparito. Oggi dichiara di tracciare 127.929 tecnologie. Il servizio gratuito è quello che porta le visite, ma i soldi arrivano dal contrario: partire da una tecnologia e ottenere l’elenco dei siti che la usano, filtrato per paese, traffico, spesa stimata o categoria merceologica.
Brewer ha spiegato a HostingAdvice che la maggior parte degli abbonati lo usa per trovare clienti. Un’agenzia specializzata in WordPress può estrarre tutti i siti WordPress della sua regione che pubblicano ogni settimana. Un produttore di software può contare i clienti di un concorrente e contattarli. Poi ci sono i fondi d’investimento, che seguono la diffusione di una tecnologia per capire se l’azienda che la vende cresce o perde terreno.
Chi c’è dietro
Nel 2007 Gary Brewer, sviluppatore C# a Sydney, frequentava gli incontri tra startup e si accorse che gli interessava più come erano fatti i siti che le idee di business. Apriva il codice sorgente a mano. Decise di automatizzare la cosa, trovò libero il dominio builtwith.com e lanciò il sito a luglio 2007. Un articolo di ReadWrite e un passaggio in cima a Digg gli diedero le prime visite.
Per quattro anni BuiltWith è rimasto un lavoro serale, anche quando incassava 40.000 $ al mese. Nel 2011 Andrew Rogers, che stava validando un’idea simile sull’hosting, lo contattò per sapere se qualcuno pagava davvero. Scoperto il fatturato, si offrì di lavorare per lui in cambio di sole quote, con il titolo di cofondatore. Il suo contributo principale, racconta, fu convincere Brewer a lasciare il lavoro dipendente. Brewer fissò una soglia di 100.000 $ di ricavi mensili prima di assumere un programmatore.
Come guadagna
Il modello è freemium: il profilo di un singolo sito resta gratuito per sempre, mentre per esportare liste, storico e dati sulle aziende serve un abbonamento. I prezzi sono pubblicati: Basic a 295 $ al mese con due tecnologie monitorabili, Pro a 495 $ con ricerche illimitate, Team a 995 $ con accessi per tutta l’azienda. Non c’è prova gratuita dei piani: il sito suggerisce di abbonarsi per un mese, scaricare i report e disdire. A parte si vendono crediti API e dataset.
Sui ricavi ci sono solo frammenti:
| Periodo | Dato | Fonte |
|---|---|---|
| 2011 | circa 40.000 $ al mese | Andrew Rogers, cofondatore |
| 2017 | 2.000-3.000 clienti paganti | ricostruzione di Colin Keeley |
| maggio 2020 | 14 milioni di $ l’anno | stima di Sam Parr |
Quando la cifra dei 14 milioni è finita su Hacker News nel 2022, diversi commentatori hanno fatto notare che lo stesso Parr la presentava senza certezze. Già anni prima Rogers aveva corretto altre cifre circolate su Hacker News: Brewer, scriveva, aveva dato il totale storico dei clienti e non gli abbonati attivi. La pagina dei prezzi oggi parla di oltre 1,3 milioni di persone che usano BuiltWith Pro, un conteggio che include gli account gratuiti.
Da dove arrivano i clienti
Non c’è un team commerciale. Il canale è lo strumento gratuito: chi vuole sapere come è fatto un sito arriva sulla pagina, prova, e una parte scopre che le liste valgono più della singola ricerca. Le stime di traffico del 2023 indicano che più della metà delle visite arriva dai motori di ricerca, ma soprattutto da chi cerca già il nome del servizio. Anche i concorrenti finanziati da venture capital, secondo Keeley, hanno aiutato: hanno speso per spiegare al mercato a cosa servono i dati tecnografici.
Il supporto è ridotto al minimo per scelta. Nell’intervista a HostingAdvice Brewer raccontava di gestire da solo circa 1.200 ticket al mese, dedicandoci un paio d’ore al giorno: quasi sempre basta un link alla base di conoscenza, e per ogni problema nuovo scrive un articolo con un video di 20 secondi. Ha anche reso facile disdire, perché ogni disdetta complicata diventa un ticket in più.
Cosa si può copiare
- Lo strumento gratuito come vetrina dei dati. La ricerca singola costa poco da servire e mostra il valore del database. Il prodotto a pagamento è la stessa informazione, aggregata al contrario.
- Tecnologie note invece di tecnologie nuove. Brewer ha usato per anni quello che conosceva: C#, ASP.NET, MongoDB, Microsoft SQL Server, persino SVN. Per indicizzare il web accende circa 2.000 server EC2 per 24 ore, con codice C# scritto da lui.
- Soglie esplicite per crescere. Assumere solo oltre 100.000 $ al mese e misurare poche cose (iscrizioni, prove, report creati, clienti attivi) ha tenuto bassi i costi fissi.
In Italia
BuiltWith ha già un’interfaccia in italiano. Sulla ricerca «scoprire con quale cms è fatto un sito» i primi risultati sono strumenti stranieri: TechLookup in inglese, Wappalyzer, e le versioni tradotte di SEOptimer e SearchVector, quest’ultima con una traduzione automatica evidente. Tra le pagine italiane c’è soprattutto una guida di XLogic che consiglia Wappalyzer, BuiltWith, WhatCMS e WhatRuns. La ricerca singola è un terreno occupato.
Lo spazio è nei dati locali. Un database dei siti italiani che incroci la tecnologia con informazioni che i servizi globali non leggono bene, come la partita IVA che le aziende italiane devono indicare sul sito, i gateway di pagamento usati in Italia come Nexi o Satispay, i banner cookie di iubenda o l’hosting su Aruba, darebbe ad agenzie e software house liste di potenziali clienti molto più precise di quelle generiche.
Fonti
- HostingAdvice, intervista a Gary Brewer su storia, supporto e infrastruttura (aggiornata nel 2017)hostingadvice.com
- Andrew Rogers, «The Story of BuiltWith», racconto del cofondatoremedium.com
- Sam Parr su X, la stima dei 14 milioni di $ l'anno (maggio 2020)x.com
- Colin Keeley, ricostruzione della storia di BuiltWithcolinkeeley.com
- Hacker News, discussione sull'attendibilità della cifra (2022)news.ycombinator.com
- BuiltWith, piani e prezzibuiltwith.com
Domande frequenti
Quanto guadagna BuiltWith?
L'azienda non pubblica i conti. La cifra più citata, 14 milioni di $ l'anno, viene da un post di Sam Parr di maggio 2020 ed è una stima di terze parti. L'unico dato di prima mano è più vecchio: circa 40.000 $ al mese nel 2011.
Chi ha fondato BuiltWith?
Gary Brewer, sviluppatore di Sydney, a luglio 2007. Andrew Rogers si è unito nel 2011 come cofondatore, pagato solo in quote.
BuiltWith esiste in italiano?
Sì, il sito ha un'interfaccia in italiano. Sulla ricerca «scoprire con quale cms è fatto un sito» compaiono anche Wappalyzer, SEOptimer e SearchVector.
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