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Business Noiosi

Wappalyzer, l'estensione da 3 milioni di utenti che vende dati sulle tecnologie dei siti a sette cifre l'anno

Scheda redatta da Alexis Guay, aggiornata il .

Fatturato Wappalyzer

oltre 1 mln $

All'anno, agosto 2023. Dato dichiarato dal fondatore.

boringcashcow.com

Home page di Wappalyzer
La home page di wappalyzer.com, ottobre 2026.

Wappalyzer è l’estensione che, aperta su qualsiasi sito, elenca il CMS, il framework, gli strumenti di analisi e il sistema di pagamento che usa. L’estensione è gratuita; i soldi arrivano dalle liste di aziende filtrate per tecnologia. Ad agosto 2023 il fondatore dichiarava un fatturato ricorrente annuo a sette cifre, senza dipendenti e senza marketing diretto.

Cosa fa

Chi vende servizi web passa molto tempo a capire come sono fatti i siti degli altri. Un’agenzia vuole sapere quali negozi girano ancora su una vecchia versione di Magento, un produttore di plugin cerca i siti WooCommerce di un certo paese, un analista vuole misurare la quota di mercato di Shopify. Wappalyzer legge segnali pubblici (codice HTML, script, cookie, intestazioni HTTP) e li confronta con un archivio di regole che riconosce migliaia di tecnologie.

L’uso gratuito è quello che tutti conoscono: l’estensione mostra le tecnologie della pagina aperta. Il prodotto a pagamento lavora al contrario: parte da una tecnologia e restituisce l’elenco dei siti che la usano, con dati aziendali e contatti. Ci sono anche un’API per arricchire i record di un CRM, gli avvisi quando un sito cambia piattaforma e la verifica degli indirizzi email. Il sito oggi si presenta come strumento per team commerciali e di marketing, più che per sviluppatori curiosi.

Chi c’è dietro

Elbert Alias, sviluppatore di Melbourne, ha creato Wappalyzer nel 2008 come componente aggiuntivo per Firefox, per automatizzare quello che faceva a mano: aprire il codice di una pagina per capire com’era costruita. L’estensione è cresciuta, è arrivato il sito, poi diverse riscritture.

Il business è nato quasi per caso. Quando il sito ha cominciato a pubblicare statistiche sull’uso delle tecnologie, sono arrivate richieste di acquisto dei dati. Alias aveva un lavoro a tempo pieno e ha costruito un checkout self-service per non dover gestire ogni ordine a mano. Nel 2020 si è licenziato per dedicarsi solo a Wappalyzer. Nel 2023 raccontava di aver gestito progetto e società quasi sempre da solo per 15 anni, senza assunzioni.

Come guadagna

Abbonamenti mensili e annuali, più accordi OEM con aziende che integrano i dati nei loro prodotti. Il fondatore non ha mai dato una cifra esatta: ad agosto 2023 parlava di un ARR «a sette cifre e in crescita». Su alcuni aggregatori circolano stime molto più alte, ma sono calcoli di terzi senza fonte verificabile.

I prezzi, verificati a ottobre 2026, sono pensati per team aziendali: un piano gratuito per le ricerche sui singoli siti, poi Pro a 250 $ al mese per un utente, Business a 450 $ per cinque utenti, Enterprise da 850 $ in su. Con il pagamento annuale si risparmia il 17%. Non si possono più comprare liste una tantum: per liste, API e integrazioni CRM serve un abbonamento.

Ad agosto 2023 Alias ha anche tolto l’accesso pubblico ai repository GitHub e deprecato il pacchetto npm. Fino ad allora l’archivio di regole era open source con licenza GPL e chiunque poteva riusarlo; dopo la chiusura la comunità ha creato dei fork dell’ultima versione pubblica. La scelta ha scontentato una parte degli sviluppatori, ma ha protetto l’asset su cui si basa tutto il prodotto a pagamento.

Da dove arrivano i clienti

Dall’estensione. Nel 2023 il fondatore stimava oltre 2,5 milioni di utenti e diceva che una parte importante del traffico del sito arriva da lì. A ottobre 2026 la scheda del Chrome Web Store indica 3.000.000 di utenti e un voto medio di 4,0 su circa 2.000 recensioni.

L’estensione fa due lavori insieme: porta visitatori qualificati sul sito e, analizzando le pagine visitate, alimenta il database da cui nascono le liste vendute. A questo si aggiungono le pagine pubbliche per ogni tecnologia e categoria («siti che usano X», quote di mercato, elenchi per paese), che intercettano ricerche di nicchia su Google. Alias dice di non aver mai fatto marketing diretto.

Cosa si può copiare

  • Uno strumento gratuito molto usato può diventare la fonte dei dati che si vendono. Ogni installazione dell’estensione migliora il prodotto a pagamento senza costi di acquisizione.
  • Il cliente pagante non è chi usa la versione gratuita. Lo sviluppatore curioso installa l’estensione; paga il responsabile commerciale che cerca prospect. Prezzi e testi del sito sono scritti per il secondo.
  • Le pagine generate dai dati («siti che usano Shopify in Germania») sono SEO programmatica con contenuto reale: ogni pagina mostra numeri che esistono solo lì.
  • Aprire il codice aiuta a crescere, ma l’archivio di regole è l’asset da difendere. Chi parte open source deve decidere presto quale parte resterà chiusa.

In Italia

Sulla ricerca «come scoprire con quale CMS è fatto un sito» compaiono la guida in inglese di Wappalyzer, un articolo italiano di xlogic.org che elenca Wappalyzer, BuiltWith, WhatCMS e WhatRuns, e servizi in inglese come WhatCMS e Secably. L’estensione di Wappalyzer è già tradotta in italiano: per la semplice curiosità tecnica lo spazio è occupato.

Più interessante è il lato dati. In Italia le imprese devono indicare la partita IVA sulla home page del sito, quindi è possibile collegare un dominio a un’azienda registrata. Un servizio che incroci le tecnologie rilevate con i dati camerali (codice ATECO, provincia, forma giuridica) darebbe alle web agency e ai fornitori di software italiani liste che i database globali non costruiscono: per esempio i negozi PrestaShop di una regione, o le aziende di un settore che usano ancora un vecchio gestionale online.

Fonti

  1. Intervista a Elbert Alias su ricavi, team ed estensione (agosto 2023)boringcashcow.com
  2. Wappalyzer, pagina chi siamowappalyzer.com
  3. Wappalyzer, piani e prezzi (verificati a ottobre 2026)wappalyzer.com
  4. Chrome Web Store, scheda dell'estensione (3.000.000 di utenti, ottobre 2026)chromewebstore.google.com
  5. Hacker News, Wappalyzer rimuove l'accesso pubblico ai repository (agosto 2023)news.ycombinator.com

Domande frequenti

Quanto guadagna Wappalyzer?

Ad agosto 2023 il fondatore Elbert Alias dichiarava un fatturato ricorrente annuo «a sette cifre e in crescita», quindi oltre 1 milione di $. Non ha mai pubblicato una cifra precisa; le stime più alte che circolano online non sono verificate.

Chi ha creato Wappalyzer?

Elbert Alias, sviluppatore di Melbourne, nel 2008. Nel 2023 diceva di averlo gestito quasi sempre da solo e di essersi licenziato dal lavoro dipendente solo nel 2020.

Wappalyzer esiste in italiano?

L'estensione per Chrome è tradotta in 32 lingue, tra cui l'italiano. Il sito e i piani a pagamento sono in inglese.

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