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Business Noiosi

T.LY, l'accorciatore di link nato da un'estensione Chrome, incassa circa 4.500 $ al mese

Scheda redatta da Alexis Guay, aggiornata il .

Fatturato T.LY

circa 4.500 $

Al mese, luglio 2022. Dato dichiarato dal fondatore.

timleland.com

Home page di T.LY
La home page di t.ly, ottobre 2026.

T.LY è un servizio per accorciare link, creare QR code e misurare i clic, con un dominio di cinque caratteri. Tim Leland lo ha lanciato nel 2019 sopra un’estensione Chrome che aveva già decine di migliaia di utenti, e a luglio 2022 dichiarava circa 4.500 $ di ricavi ricorrenti mensili, gestendo tutto da solo accanto al lavoro dipendente.

Cosa fa

Si incolla un indirizzo lungo e si ottiene un link breve, anche senza account. Fin qui il servizio è gratuito come decine di altri. Il valore per chi paga sta altrove: link con dominio proprio e certificato SSL, statistiche private su clic, paesi e dispositivi, QR code tracciabili, destinazioni modificabili dopo la stampa, accesso API, link con rotazione tra più pagine per test A/B e webhook.

I clienti paganti sono soprattutto aziende e team marketing. Leland racconta che le funzioni che convincono a pagare sono l’API, i link «intelligenti» e i domini personalizzati: servono a chi invia SMS, gestisce campagne o vuole link con il proprio marchio. Il sito oggi dichiara oltre un milione di utenti, più di 60 milioni di link e QR code creati e oltre 450.000 persone che usano l’estensione.

Chi c’è dietro

Tim Leland si è laureato in informatica nel 2010 e da allora lavora come sviluppatore, soprattutto su applicazioni di pagamento online. Dal 2015 costruisce estensioni per browser nel tempo libero: la prima con un vero seguito, Weather Extension, ha superato i 200.000 utenti.

Quando Google ha annunciato la chiusura del suo accorciatore goo.gl, Leland ha notato che l’estensione Chrome più usata per goo.gl aveva una base enorme di utenti che stava per restare senza servizio. Ne ha costruita una concorrente, poi ha scritto la propria API dietro l’estensione. Il dominio T.LY lo ha ottenuto grazie al fondatore di Park.io, un servizio per registrare domini in scadenza, conosciuto su Indie Hackers. Il primo prototipo ha richiesto pochi giorni.

Come guadagna

Il modello è l’abbonamento. Nel 2022 il piano d’ingresso costava 5 $ al mese, un prezzo scelto per stare sotto i concorrenti e servire le piccole aziende che creano pochi link. Oggi la scala è più ampia: Hobby a 55 $ all’anno per 500 link al mese, Personal a 10 $ al mese, Basic a 20 $, Pro a 50 $ con cinque utenti e Business a 100 $ con dieci utenti e webhook. Tutti i piani hanno una prova di cinque giorni senza carta di credito.

I numeri pubblicati sono pochi e tutti del periodo 2021-2022:

Data Dato dichiarato
Luglio 2019 60.000 utenti dell’estensione al lancio dell’API
Novembre 2021 350.000 utenti attivi dell’estensione
Aprile 2022 oltre 4.000 $ di MRR, 600 clienti paganti, 400.000 utenti gratuiti
Luglio 2022 circa 4.500 $ di MRR

Una stima di terze parti di ottobre 2023 parla di circa 5.000 $ al mese. Gli aggregatori di dati sulle startup riportano per novembre 2023 cifre annuali molto diverse tra loro, da 60.000 a 180.000 $, e vanno prese con cautela.

Da dove arrivano i clienti

Il canale principale è stato il Chrome Web Store. Quando a luglio 2019 Leland ha collegato l’estensione alla nuova API, il servizio aveva 60.000 utenti dal primo giorno, e ad agosto 2019 erano già stati creati 100.000 link. Le sue altre estensioni, a partire da Weather Extension, hanno fatto da vetrina incrociata.

Il secondo motore è il prodotto stesso: ogni link t.ly condiviso su un social o in un SMS è una piccola pubblicità. Leland cita anche gli strumenti gratuiti, come il generatore di QR code, come porte d’ingresso che portano utenti che in parte poi pagano. Gli annunci Facebook, provati all’inizio, non lo hanno convinto e li ha abbandonati.

Dal 2023 esiste un programma di affiliazione, oggi al 20% ricorrente per dodici mesi.

Cosa si può copiare

  • Partire da una piattaforma con distribuzione propria. Leland non ha lanciato un accorciatore da zero: ha studiato il Chrome Web Store, ha trovato un’estensione popolare che stava per perdere il suo servizio e ha occupato quello spazio. Il suo consiglio per chi inizia è proprio costruire dentro un marketplace esistente.
  • Far pagare quello che serve alle aziende. Accorciare un link deve restare gratis. Si paga per il dominio con il proprio marchio, l’API, le statistiche private e la modifica della destinazione, cioè per esigenze di lavoro.
  • Mettere in conto l’abuso. Molti accorciatori, racconta Leland, sono durati finché gli spammer non li hanno fatti bloccare. T.LY ha sistemi automatici per individuare link malevoli e usa Cloudflare contro gli attacchi: per questo tipo di servizio è una parte del prodotto, non un dettaglio.

In Italia

Sulla ricerca «accorciare link gratis» compaiono solo servizi stranieri, quasi tutti tradotti in italiano: useClick, che punta sulla conformità al GDPR e sulle statistiche senza cookie; SnapQR, con pagina in italiano ma interfaccia in parte in inglese; lo strumento di Canva, che si appoggia a Bitly; URLShort, gratuito e senza registrazione, con pagina solo in inglese.

Lo spazio generico è pieno e non c’è un concorrente italiano evidente. Una variante locale avrebbe senso dove il link breve è solo il mezzo: QR code tracciabili per menu di ristoranti, etichette di vini, volantini e cartelli immobiliari, con dati ospitati in Europa e fattura elettronica, che per molte piccole imprese italiane conta quanto il prezzo.

Fonti

  1. Blog di Tim Leland, intervista a SaaS Pirates con trascrizione (luglio 2022)timleland.com
  2. Starter Story, intervista a Tim Leland sulla nascita di T.LY (2021)starterstory.com
  3. Latka, intervista video: 600 clienti paganti e 400.000 utenti gratuiti (aprile 2022)getlatka.com
  4. T.LY, pagina prezzit.ly
  5. Stima di terze parti sui ricavi mensili (ottobre 2023)boringcashcow.com

Domande frequenti

Quanto guadagna T.LY?

A luglio 2022 Tim Leland parlava di circa 4.500 $ di ricavi ricorrenti al mese. Una stima di terze parti di ottobre 2023 indica circa 5.000 $ al mese; dati più recenti non sono stati pubblicati.

Chi ha creato T.LY?

Tim Leland, sviluppatore americano laureato in informatica nel 2010, autore di estensioni per browser dal 2015. Ha lanciato il servizio a luglio 2019 e lo gestisce da solo, accanto a un lavoro dipendente.

T.LY esiste in italiano?

No, il sito è in inglese. Sulla ricerca «accorciare link gratis» compaiono in italiano servizi tradotti come useClick, SnapQR e lo strumento di Canva basato su Bitly.

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