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Business Noiosi

Anchor Hosting rivende hosting WordPress e incassa 384.000 $ l'anno con un solo titolare

Scheda redatta da Alexis Guay, aggiornata il .

Fatturato Anchor Hosting

384.194 $

All'anno, marzo 2024. Dato dichiarato dal fondatore.

anchor.host

Home page di Anchor Hosting
La home page di anchor.host, ottobre 2026.

Anchor Hosting non possiede server: compra hosting WordPress gestito da Kinsta e lo rivende ad agenzie e freelance con dentro la manutenzione che ogni sito richiede. Austin Ginder lo gestisce da solo da Lancaster, in Pennsylvania, e pubblica i conti: la versione aprile 2023-marzo 2024 riporta 384.194 $ di entrate annue.

Cosa fa

Chi costruisce siti WordPress per i clienti si ritrova a fare anche il sistemista: rinnovare domini, aggiornare plugin, controllare i backup, rispondere quando un sito va giù alle due di notte. Anchor Hosting si prende quella parte. Ogni piano include aggiornamenti automatici di WordPress, temi e plugin, backup notturni su Backblaze B2, scansioni di sicurezza, HTTPS, licenze di alcuni plugin premium e migrazioni gratuite.

Il cliente tipo è chi gestisce i siti di altri: agenzie, freelance, team interni. Il sito oggi parla di 3.000 siti gestiti e oltre 800 clienti dal 2014. Il pannello di controllo è CaptainCore, una piattaforma open source che Ginder ha scritto per sé e che chiunque può riusare se decide di andarsene.

Ginder segnala anche le vulnerabilità che trova nei plugin dei clienti: in homepage ne elenca più di 20 rese pubbliche.

Chi c’è dietro

Austin Ginder lavora con WordPress a tempo pieno dal 2010. Nel 2019 ha raccontato a Indie Hackers di essere partito come sviluppatore web e di aver scelto di rivendere hosting per offrire manutenzione di base senza far pagare cifre da agenzia. All’epoca aveva un unico piano enterprise su misura con Kinsta che copriva oltre 900 siti.

Anchor è un’attività di una persona, e Ginder lo affronta apertamente: sul sito c’è un piano scritto per il caso in cui gli succeda qualcosa, con accessi depositati e un partner pronto a subentrare.

Come guadagna

Il modello è l’abbonamento, venduto per siti, spazio e pagine viste: da 20 $ al mese per un sito a 200 $ al mese per 20 siti. Si aggiungono 12,50 $ al mese per ogni sito in più, 10 $ per 10 GB e 100 $ per un milione di pagine viste annue oltre il piano. Molti clienti pagano l’anno intero, e per questo Ginder ragiona in ricavi annuali, non mensili.

Nel 2019 ha creato Calculate ARR, un piccolo strumento che pubblica le entrate degli ultimi dodici mesi contro le spese previste. Le versioni pubbliche:

Periodo Entrate annue
Luglio 2018-giugno 2019 250.559 $
Aprile 2019-marzo 2020 273.822 $
Aprile 2023-marzo 2024 384.194 $

Lo stesso file mostra perché il margine è stretto. Nella versione 2023-2024 le spese previste sono circa 370.000 $: 165.000 $ per il piano Kinsta da 2.000 siti, 80.000 $ di stipendio e contributi per una persona, 24.000 $ di consulenti, 12.000 $ di domini e altrettanti di Oracle Cloud. Rivendere hosting di qualità costa: la parte più grande delle entrate va al fornitore.

Da dove arrivano i clienti

Nell’intervista del 2019 Ginder spiegava di non dover convincere nessuno a usare il suo hosting: lavora soprattutto con web designer e agenzie, che poi lo raccomandano ai loro clienti. Ogni nuovo progetto di un’agenzia è un sito in più sul suo pannello.

Il resto arriva dalla reputazione costruita in pubblico: un blog attivo da anni, il codice di CaptainCore su GitHub, i conti aperti. Sul sito non c’è un programma di affiliazione e non ci sono promozioni stagionali. In un post di aprile 2024 sostiene che molte agenzie non dovrebbero offrire hosting se non intendono farne un’attività separata, perché toglie tempo agli sviluppatori: è un modo diretto di descrivere il suo cliente ideale.

Cosa si può copiare

  • Vendere il servizio sopra l’infrastruttura: Anchor non compete sul prezzo del server. Compra il meglio disponibile e fa pagare la manutenzione che nessuno vuole fare.
  • Vendere a chi rivende: il cliente è l’agenzia, non il proprietario del sito. Un solo rapporto porta decine di siti.
  • Costruire lo strumento interno per primo: CaptainCore è nato per gestire la flotta con una persona sola. Senza automazione, 3.000 siti non si seguono da soli.
  • Rispondere alla paura del solista: un piano di continuità scritto e il codice open source rendono accettabile affidare la propria flotta a un’azienda di una persona.

In Italia

La ricerca «hosting WordPress gestito per agenzie» restituisce diversi servizi in italiano. OxygenWP, italiano, offre hosting in white label per agenzie con un CRM per la rivendita. 2Bee Innovation, italiana, gestisce hosting e infrastrutture per conto di agenzie web. Understack, italiana, fa manutenzione WordPress in white label. Cloud86, olandese con pagine tradotte, vende VPS gestiti alle agenzie da 204,95 € al mese.

Lo spazio quindi è in parte occupato. Quello che manca è la combinazione di Anchor: hosting premium di terzi, manutenzione completa, prezzo per sito pubblicato e una persona riconoscibile che risponde. Un fornitore italiano potrebbe aggiungere ciò che le agenzie locali chiedono davvero: fattura elettronica, data center europei per il GDPR e gestione dei domini .it.

Fatturato annuo nel tempo

In dollari, dati dichiarati dal fondatore.

  1. 2018-19250.559
  2. 2019-20273.822
  3. 2023-24384.194

Fonte: anchor.host

Fonti

  1. Anchor Hosting, conti pubblici in Calculate ARR (versioni dal 2018 al 2024)anchor.host
  2. Indie Hackers, intervista ad Austin Ginder (maggio 2019)indiehackers.com
  3. Blog di Anchor Hosting, annuncio dei ricavi pubblici (settembre 2019)anchor.host
  4. Blog di Anchor Hosting, offrire o no l'hosting ai clienti (aprile 2024)anchor.host
  5. Anchor Hosting, piani e prezzi (ottobre 2026)anchor.host

Domande frequenti

Quanto guadagna Anchor Hosting?

Nei conti che Austin Ginder pubblica sul sito, la versione aprile 2023-marzo 2024 riporta 384.194 $ di entrate annue, contro 250.559 $ della versione luglio 2018-giugno 2019. Le spese previste per lo stesso periodo erano circa 370.000 $, stipendio compreso.

Chi gestisce Anchor Hosting?

Austin Ginder, sviluppatore WordPress di Lancaster, in Pennsylvania. Gestisce Anchor Hosting dal 2014 e risponde personalmente a ogni email.

Esiste un servizio simile in Italia?

In parte. OxygenWP e 2Bee Innovation offrono hosting gestito per agenzie, Understack la manutenzione WordPress in white label. Nessuno pubblica i propri conti.

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