Picjumbo regala foto stock dal 2013 e il suo fotografo ne ricava circa 10.000 $ al mese
Scheda redatta da Alexis Guay, aggiornata il .
Fatturato Picjumbo
circa 10.000 $
Al mese, aprile 2024. Dato dichiarato dal fondatore.

Picjumbo è un sito di foto stock gratuite, scattate quasi tutte da una sola persona e pubblicate ogni giorno dal 2013. Ad aprile 2024 il suo fondatore, il fotografo ceco Viktor Hanáček, dichiarava circa 10.000 $ al mese, ricavati soprattutto dalla pubblicità e da una libreria premium venduta con un pagamento unico.
Cosa fa
Chiunque può scaricare le foto in alta risoluzione, senza registrazione e senza filigrana, e usarle anche per scopi commerciali: blog, siti, Instagram, perfino cartelloni. I temi vanno dal business al cibo, dalla natura alla tecnologia, con molte immagini pensate per lasciare spazio a un titolo o a un logo.
Accanto alle foto gratuite ci sono due prodotti. L’All in One Pack permette di scaricare in un colpo tutte le foto gratuite del sito. La PREMIUM Membership dà accesso a oltre 200 collezioni inedite, più di 10.000 immagini, e invia ogni mese almeno 50 foto nuove per email. La libreria è ospitata su OneDrive e si scarica in archivi ZIP.
Il pubblico è fatto di designer, blogger e piccole aziende che hanno bisogno di immagini decenti senza capire licenze e crediti delle grandi agenzie.
Chi c’è dietro
Viktor Hanáček, di Brno, faceva siti WordPress per clienti già da adolescente. Dopo aver letto libri sul reddito passivo ha provato a vendere template, poi pacchetti di foto su Creative Market, dove in pochi giorni ha incassato circa 2.000 $. Quando ha caricato le stesse foto sulle grandi agenzie a pagamento, è stato rifiutato: qualità insufficiente.
Per ripicca ha aperto Picjumbo a novembre 2013. All’inizio vendeva le foto a 1,99 $; dopo due vendite in pochi giorni le ha rese tutte gratuite, contando sul traffico e sulla pubblicità. Il sito è rimasto un progetto individuale: lui fotografa, progetta e programma, la compagna lo aiuta a pubblicare. Nel 2024 diceva di non riuscire a delegare, perché ogni assunzione gli costerebbe subito circa 1.000 $ al mese.
Come guadagna
Il traffico gratuito si trasforma in denaro in più modi. Nel 2024 Hanáček elencava:
- pubblicità sul sito, venduta direttamente con contratti spesso annuali, trovati con email a freddo e settimane di trattative;
- pubblicità nella newsletter;
- la PREMIUM Membership, oggi a 179 $ una tantum;
- l’All in One Pack, a partire da 15 $ con possibilità di pagare di più, che aveva già incassato oltre 41.000 $;
- licenze di redistribuzione per app e costruttori di siti;
- affiliazioni, come i link ad Adobe Stock visibili sotto le foto.
AdSense non lo usa più, ma è stato il motore dei primi anni: oltre 5.000 $ al mese un anno e mezzo dopo il lancio, oltre 15.000 $ l’anno successivo. A febbraio 2024 ha chiuso gli abbonamenti mensili e annuali alla Premium, lasciando solo l’accesso a vita: troppa fatica, scriveva, convincere i clienti ad aggiungere un’altra spesa ricorrente.
Ha anche imparato a contare i costi. Elaborazione delle immagini e invio della newsletter gli costavano oltre 18.000 $ l’anno; li ha sostituiti con Sendy a 40 $ al mese e con le funzioni gratuite di Jetpack. Ha raccontato di mesi da 10.000 $ di entrate con 15.000 $ di uscite, prima di tenere tutto in fogli di calcolo.
Da dove arrivano i clienti
Nei primi anni dalla stampa, senza cercarla. Le foto gratuite di qualità erano una novità, e Picjumbo è finito in tutte le liste dei migliori siti di immagini gratis: Entrepreneur, TheNextWeb, Smashing Magazine, Lifehacker, il blog di Buffer. Quelle liste portano visite ancora oggi. Nei primi due anni le foto scaricate sono state oltre 2,5 milioni, senza alcuna pubblicità a pagamento, e più di 100.000 persone si sono iscritte alla newsletter.
Poi Google, soprattutto Google Immagini: Hanáček cura tag, categorie e testi delle pagine di categoria, che si posizionano meglio delle singole foto. Dopo aver rifatto il sito per rispettare i Core Web Vitals, racconta, il posizionamento è migliorato quasi subito. A novembre 2023 Similarweb attribuiva alla ricerca organica il 48,28% delle visite, ai referral il 25,91% e al traffico diretto il 25,05%. I social, nonostante migliaia di follower, gli danno una portata quasi nulla.
Cosa si può copiare
- Il pubblico conta più del volume. Quando Entrepreneur ha citato Picjumbo, il sito si è riempito di imprenditori, a cui Google mostrava annunci costosi. Lo stesso traffico, da un pubblico diverso, rende molto di più.
- Un prodotto semplice sopra il gratuito. L’All in One Pack è un link a una cartella OneDrive con foto già gratuite, eppure ha superato i 41.000 $. Chi apprezza il sito paga per comodità, non per esclusiva.
- Contenuto nuovo ogni giorno. Una foto al giorno dal lancio ha dato ai visitatori un motivo per tornare e ai giornalisti qualcosa di cui scrivere.
- Il pagamento unico può battere l’abbonamento. Per un catalogo di immagini, la spesa ricorrente frenava gli acquisti; l’accesso a vita è stato una scelta deliberata.
In Italia
Sulla ricerca «foto gratis senza copyright uso commerciale» dominano piattaforme internazionali tradotte: Pexels e Pixabay, con milioni di immagini, poi Hippopx e la sezione gratuita di Dreamstime. Il genere è maturo e affollato.
Cercando una banca immagini italiana emerge soprattutto la Open Library dell’ENIT, lanciata nel 2021 con le Regioni: foto di luoghi e monumenti con licenze Creative Commons, pensate per la promozione turistica. Nei risultati non compare invece una banca dedicata alla vita quotidiana italiana: bar, mercati, uffici, scuole, cantieri, documenti e insegne in italiano, feste locali. Sono le immagini che servono a blog, piccole imprese ed enti pubblici italiani, e che oggi vanno cercate tra milioni di foto generiche. Un fotografo che lavorasse con il metodo di Hanáček, una foto al giorno, gratuita, più un pacchetto premium, partirebbe da una nicchia che le grandi piattaforme coprono male.
Fonti
- Indie Hackers, intervista a Viktor Hanáček sui ricavi e sulle fonti di guadagno (aprile 2024)indiehackers.com
- Starter Story, intervista a Viktor Hanáček: storia, costi e strumenti (luglio 2022)starterstory.com
- Blog di Picjumbo, addio ai piani mensili e annuali (febbraio 2024)blog.picjumbo.com
- Picjumbo, pagina della PREMIUM Membershippicjumbo.com
Domande frequenti
Quanto guadagna Picjumbo?
Ad aprile 2024 Viktor Hanáček dichiarava circa 10.000 $ al mese, in maggioranza dalla pubblicità venduta direttamente. Già nel 2015, un anno e mezzo dopo il lancio, il sito superava i 5.000 $ al mese con AdSense.
Chi ha creato Picjumbo?
Viktor Hanáček, fotografo, designer e sviluppatore WordPress di Brno, in Repubblica Ceca. Lo ha lanciato a novembre 2013 e scatta lui stesso il 99% delle foto.
Picjumbo esiste in italiano?
No, il sito è in inglese. In italiano si trovano versioni tradotte di Pexels e Pixabay e, per le foto dell'Italia, la Open Library dell'agenzia del turismo ENIT.
Altri casi in Prodotti
Tutti i casi in Prodotti| Prodotto | Modello | Dal | Fatturato |
|---|---|---|---|
![]() StrapsicleCinturini in silicone per leggere con una mano su Kindle e Kobo | Vendita singola | 2022 | 4,2 mln A$/anno |
![]() Piano In 21 DaysCorso online per imparare a suonare il pianoforte con gli accordi in 21 giorni | Vendita singola | 2013 | 4 mln $totale |
SimplyOrganizedProModelli Excel e Google Sheets per budget, contabilità e planner, venduti su Etsy | Vendita singola | 2022 | 120.000 $totale, stima |

